
Lo sguardo della filosofia sulla paura
Bella esperienza vivere nella paura, vero?
In questo consiste essere uno schiavo
Il replicante Roy Batty in "Blade runner" (1982)
Nel suo recente libro Filosofia della paura, Lars Fr. H. Svendsen ricorda come Wittgenstein nel suo Tractatus Logico-Philosophicus (1921) scriva: "Il mondo del felice è altro da quello dell'infelice". Riformulando il pensiero di Wittgenstein possiamo affermare che il mondo di chi si sente al sicuro è un altro rispetto a quello di chi ha paura.
Jean-Paul Sartre e afferma: "Un sentimento cambia totalmente il mondo". Colui che si sente al sicuro vive in un mondo affidabile: la parola sicuro che deriva dal latino "securum" ("senza preoccupazioni"), mentre chi è insicuro vive in un mondo che gli si può ritorcere contro, in cui può venire gli a mancare in ogni momento il terreno sotto i piedi. Il mondo è diventato spaventoso, si potrebbe dire. Dappertutto c'è una minaccia di pericolo: nelle strade buie e dietro la porta di casa, presso gli estranei e presso gli amici, nella natura come nella tecnologia, nel proprio corpo come nelle forze esterne. Sembra che non si possa più trovare qualcosa di veramente sicuro.
Quando abbiamo paura andiamo incontro a qualcosa che sta al di fuori di noi stessi, a qualcosa che spesso è la negazione di ciò che desideriamo. Temiamo che venga distrutto tutto ciò che ha significato per noi, la nostra libertà, dignità, salute, stato sociale o, in extremis, la vita. Non siamo spaventati solo per noi stessi, ma anche per gli altri, soprattutto per coloro che ci sono vicini.
Scopriamo come nella paura ci sia qualche cosa di fondante, e allora capiamo anche come non può essere un caso che la paura sia il primo sentimento nominato nella Bibbia: quando Adamo mangiò dell'albero della conoscenza e scoprì di essere nudo, la paura venne prima della vergogna.
Secondo un principio di causalità, il mondo è fatto in modo tale che la distruzione la sofferenza siano più presenti dei loro contrari.
Ma non è scontato che questa sia la prospettiva più adatta per guardare alla vita umana. Si potrebbe affermare che l'ossessione del rischio rappresenta un pericolo maggiore di tutti rischi reali messi insieme.
Alcuni articoli interessanti:
Paura (Francesca Rigotti) su Doppiozero - PDF
Che cosa è la paura (Rocco Ronchi) su Doppiozero - PDF
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